Andrea: al suo ultimo saluto mancavano solo le nubi

Qualcuno ha voluto regalare ad Andrea una splendida giornata di sole, affinché le moltissime persone affluite, che a stento la stupenda piazza Trieste è riuscita a contenere, potessero tutte dargli l’ultimo saluto. Mai nessuna nube ha offuscato il suo sguardo e nessuna di esse ha osato presentarsi, in questa calda e surreale mattinata di fine settembre. Le due chiese e le due torri, che sempre lo vedevano passare o stazionare, a vegliare su di lui, a cullarlo, abbracciarlo.

“Mio amico e compagno di viaggio per otto anni – dice nell’omelia don Giordano -, appena arrivato a Montecosaro mi hai detto che mi sarei trovato bene e avevi assolutamente ragione, mi sono sentito a casa. Caro Andrea, doveva andare così, ti sei congedato senza far rumore, al contrario di come sei vissuto, con la tua infinita vitalità, la tua inestinguibile curiosità, il tuo essere amico di tutti. Le tue domande non erano banali (Come sono io? Sono bravo? C’è la pace?…), anzi ci interrogano sul perché siamo in questo mondo. Caro amico, ora Maria ti avrà preso per mano e ti avrà condotto dai tuoi genitori, che ogni giorno, immancabilmente, andavi a trovare. Sarai felice e pregherai per noi. Ti voglio bene”.

Nei saluti finali, il parroco don Andrea, ha fatto notare il contrasto fra il silenzio della morte e la contagiosa allegria e solarità di Andrea. Spesso, le persone come lui, in altre realtà sono snobbate, emarginate, addirittura derise, a Montecosaro no, lui era parte della comunità, assolutamente benvoluto e molto apprezzate erano le sue capacità e i suoi talenti. Il parroco ha ricordato della sua ricorrente domanda, testuale: “Ma mi vuoi bene tu, a me?”, che è arrivato addirittura a fargli durante la celebrazione di una liturgia, nell’attesa del Vangelo. La risposta inevitabilmente era: si, assolutamente si. “Mi piace pensare – termina don Andrea – che Andrea ci dica adesso: <sono andato a trovare mamma e state tranquilli che, con lei e con il Signore, sto bene, sono in pace, sono felice>.

La cugina Francesca ha ringraziato i molti messaggi di cordoglio ricevuti, nei quali risulta evidente che Andrea, l’eterno sorridente ragazzo, era da tutti considerato un grande uomo.

In rappresentanza dei catechisti, Michela, ha fatto notare la morte dolce e silenziosa di Andrea, che era l’allegria fatta persona e del quale si sentirà moltissimo la mancanza, del suo sorriso e delle sue ultime notizie: un pezzo di Montecosaro se n’è andato.

“E’ come se fosse venuto giù il Campanile o il Cassero o un pezzo delle mura, mica può succedere una cosa del genere”, dice una rappresentante dell’ASD Montecosaro, che ricorda anche le sue irresistibili telecronache al Green Soccer e allo Street Football. Racconta inoltre che svariate volte è stato corteggiato dalla società per coinvolgerlo nella sua causa calcistica, ma giustamente il richiamo del campanile è stato più forte.

Dei rappresentanti della società sportiva Vigor Montecosaro hanno evidenziato l’enorme perdita del loro primo sostenitore, della persona più bella che si potesse incontrare nel nostro paese: buona, pura, semplice. “Lo faccio lo guardalinee? So confermato?” era la domanda ricorrente. “Certo Andrea, sarai per sempre il nostro guardalinee e continueremo a lottare per te. Ci mancherai”.

Infine, a nome della famiglia, Adriana ha letto un messaggio di auguri scritto di suo pugno che, lo zio Cesare, considera il suo testamento spirituale: “Carissimi signori e signore, anche quest’anno vi faccio gli auguri di buon anno, affinché ci sia la pace, la salute, la serenità, la volontà e la forza di affrontare questi giorni tristi che abbiamo vissuto con il terremoto, quindi dobbiamo affrontare la povertà aiutando la gente bisognosa. Allora dico a tutti voi: siate felici, obbedienti, nel cuore dei sofferenti, degli ammalati e dei bisognosi. Faccio gli auguri a tutti voi, anche a Don Andrea, don Sandro, don Giordano, Matilde e alle carissime suore. Auguri anche agli amici della proloco che, con stima, vanno avanti realizzando cose meravigliose: cene e feste. Anche gli amici del cineclub Montecosaro che trasmettono cinema bellissimi. Un saluto al comitato Giovani Allegri che organizza tante belle manifestazioni: festa della Madonna Addolorata, festa dell’anziano e l’oramai tradizionale Pasquella. E infine voglio salutare tutti i presidenti delle associazioni sportive, di ogni tipo di sport, perchè vengano rispettate le prospettive di educazione, serietà e amore. Un saluto a tutti dal vostro simpatico amico Andrea. Buon anno a tutti”.

 

 

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